"Come vuoi." - Capito?

scritto da Kalel Abellium
Scritto 10 giorni fa • Pubblicato 16 ore fa • Revisionato 16 ore fa
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Quando una frase scontata... non è mai scontata!
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Testo: "Come vuoi." - Capito?
di Kalel Abellium

“Come vuoi.”

È una frase educata.
Sembra morbida.
Ha un tono che non fa rumore.

Il problema è che non significa mai la stessa cosa.

Se la dici tu, stai concedendo spazio.
Se la ricevi, stai entrando in un territorio minato.

“Prendiamo la macchina o andiamo a piedi?”

“Come vuoi.”

Io scelgo la macchina.

Si sale.
Silenzio.

Dopo trenta secondi:
“A piedi si stava meglio.”

Ecco.

Non era un “come vuoi”.
Era un test.

La cosa curiosa è che nessuno ti avverte.
Non c’è un manuale.
Tu devi intuire che “come vuoi” contiene un’opinione nascosta.

A volte è una resa.
A volte è una trappola.
A volte è solo stanchezza.

Ma non lo sai prima.

Una volta ho provato a chiedere:
“Lo dici perché ti va bene o perché non vuoi discutere?”

Mi hanno guardato come se avessi complicato tutto.

“Ma no, fai come vuoi.”

E siamo punto e a capo.

“Come vuoi” è una frase che si attiva dopo.
Funziona al futuro imperfetto.

Nel momento in cui la senti, è neutra.
Dopo diventa interpretazione.

Se la cosa va bene, era sincera.
Se va male, non hai capito.

E tu resti lì, a rivedere mentalmente la scena.

Il tono.
La pausa.
Lo sguardo.

Per capire se dentro quel “come vuoi”
c’era un avviso.

La cosa più interessante è che non puoi nemmeno arrabbiarti.
Perché tecnicamente ti hanno dato libertà.

È elegante.
Pulito.
Imprendibile.

Allora ho iniziato a fare una cosa diversa.

Quando qualcuno mi dice “come vuoi”,
io rispondo:
“No, dimmelo tu.”

E lì succede qualcosa.

Un leggero fastidio.
Una micro-esitazione.

Perché adesso la responsabilità torna indietro.

E spesso arriva una risposta vera.

Non lunga.
Non articolata.
Ma vera.

Da quel momento ho capito che “come vuoi”
non è una soluzione.

È un modo per non esporsi.

E io, ormai, preferisco le cose dette male
alle cose non dette bene.

 

Capito?

"Come vuoi." - Capito? testo di Kalel Abellium
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